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La spettacolarità delle Isole Pelagie

20 marzo 2012 scritto da Vincenzo Bonanno

Lampedusa

Nella punta meridionale dell’Italia, tra le coste tunisine e siciliane, sorge l’arcipelago delle isole Pelagie. Sono tre: Lampedusa, Linosa e Lampione e vi si può trovare uno dei paesaggi naturalistici più sorprendenti d’Europa. Mare cristallino ovunque e profondi fondali vulcanici. Litorali costieri dal tratto orientale e grotte nascoste da scoprire. Casette colorate e sabbia chiara e anche un affascinante faro di antica bellezza scolpita piantato nelle acque di Lampione. Non c’è nient’altro sull’isola più piccola delle tre, solo quel faro che ammira l’orizzonte nel continuo trascorrere del tempo. Il fondale incontaminato è un vero paradiso per i sub che da queste parti possono venire a contatto con aragoste, cernie, corallo e perfino con lo squalo grigio.

La più grande isola, invece, è Lampedusa (con adiacente la piccola Isola dei Conigli). 20 km² di surpeficie, 40 km di costa e 5000 abitanti. Dista 210 km dalla Sicilia e 152 dall’Africa. Il suo litorale è disseminato di grotte in parte aperte dall’erosione marina che agisce su calcari teneri costituiti da depositi ricchi di alghe fossili e sedimenti carbonatici. Questo ha favorito il diffondersi di un paesaggio naturale, flora e fauna di indiscutibile fascino. Qualcosa di unico e raro. Quello che c’è nei fondali marini e sulle coste delle Pelagie, infatti, difficilmente è presente in altre parti d’Europa. Non stupisce, allora, che l’arcipelago sia un patrimonio per la biodiversità del Mediterraneo, essendo stato proposto come Sito d’Importanza Comunitaria e come Zona di Protezione Speciale ai sensi delle Direttive Comunitarie “Habitat” e “Uccelli”.  Qualche esempio. Nelle acque costiere vive una popolazione stanziale di delfino Tursiops truncatus, di  Delphinus Delphis (delfino comune), Stenella coeruleoalba (stenella) e Balaenoptera physalus, la balenottera comune, che nel periodo di marzo e aprile si avvicina in piccoli gruppi alle coste per nutrirsi dei banchi di piccoli crostacei, elemento fondamentale della sua dieta. La spiaggia dei Conigli a Lampedusa, poi, e quella della Pozzolana di Ponente a Linosa, sono teatri di un evento spettacolare: la deposizione delle uova da parte della Caretta caretta, la tartaruga marina più famosa nel Mediterraneo. Un “accadere” che nei mesi estivi si ripete davanti agli occhi di numerosi bagnanti, provocando emozione e stupore, sempre. Miracolo della natura, nascita, bellezza. Basterebbe solo questo per prendere la decisione di visitare le Isole Pelagie.

lampedusa

Foto di -Chiotas- (flickr)

Distante 30 km da Lampedusa, Linosa è un piccolo capolavoro naturale. Si presenta con tre crateri spenti che arrivano con monte Vulcano a quota 195 m ed una costa lavica, aspra, molto frastagliata e a strapiombo sul mare. Gli abitanti vivono in casette colorate e le numerose calette nascoste, la sabbia nera, gli scogli, i fichi d’India e il giglio marino che cresce spontaneo sulla lava, le donano un carattere quasi divino. Poche storie, al visitatore sembrerà di stare in un piccolo ed esclusivo paradiso terrestre. Dove ci si può rilassare con il mare, andando alla scoperta di fondali meravigliosi oppure con piacevoli passeggiate ed escursioni nell’entroterra. Relax e benessere al contatto con la natura. Libri, attività e tanto cibo. In cucina da non perdere il cous-cous, piatto di origne araba a base di pesce e semola. Ma anche le altre pietanze preparate con i prodotti del mare e della terra, come i tagliolini al pesce spada, gli involtini di melanzane, la zuppa di lenticchie o le cassatelle di ricotta. Se la divinità in persona decidesse di andare a pranzo sulla Terra, lo farebbe da queste parti.

cous cousPer chi volesse, dopo la vacanza, portare con sè qualche prodotto tipico di questa terra è consigliabile acquistare il tonno inscatolato, uova di ricciola, i filetti di sgombro e di alici oppure la bottarga (tonno, merluzzo e pesce spada). Questo e molto di più sono le Pelagie, un angolo di Paradiso da andare a scovare.

Come arrivare
Ci sono due modi per raggiungere le Isole Pelagie: via aerea e via mare. Lampedusa è raggiungibile con i voli di linea da Palermo e Catania e d’estate con voli charter da Milano, Roma, Torino, Bergamo, Verona, Bologna (si consiglia di consultare i tour operators per verificare le tratte programmate stagionalmente); mentre via mare con traghetto o aliscafo da Porto Empedocle. Linosa è raggiungibile da Lampedusa o Porto Empedocle con traghetto o aliscafo (Siremar, Ustica Lines).

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