Letteratura Arte Fotografia - Chiacchierate di Simone con gli amici.

La Divina Commedia

I diavoli dell’Inferno dantesco

 Vi sono nell’Inferno dantesco vari esseri demoniaci (altrimenti che inferno sarebbe?). Una volta vi ho presentato Caronte, il traghettatore del fiume Acheronte (terzo canto), oggi vi parlerò dei diavoli che stanno a guardia dei barattieri, nella quinta bolgia dell’ottavo cerchio (canti XXI e XXII).
Commettevano reato di baratteria, al tempo di Dante, i responsabili degli uffici pubblici che si servivano del loro ruolo per trarne vantaggio personale. Oggi si potrebbe parlare di corruzione, peculato o concussione. Ricordo, a questo proposito, che Dante fu mandato in esilio dai suoi avversari politici con questa infamante, ma immeritata accusa. Read more »

Una disputa sul misterioso personaggio che Dante incontra fra gl’ignavi

Questa pagina é riservata a chi ha buona conoscenza di Dante e delle sue opere.
Mesi addietro ho parlato su Albatros del misterioso personaggio presentato nella Divina Commedia fra gl’ignavi (vedi “Il canto III dell’Inferno”). Subito dopo una lettrice, di nome Sibilla, ha proposto, in un commento, la sua personale teoria, secondo la quale il personaggio misterioso sarebbe il poeta stilnovista Guido Cavalcanti.
Tra me e lei si é accesa una civile disputa, che oggi mi piace presentare nelle sue parti più significative con la speranza che persone competenti vogliano esprimere sull’argomento dibattuto il loro pensiero. Read more »

La passione politica di Dante

Grandi furono in Dante la passione politica e il coraggio civile. Ai suoi tempi dei due grandi partiti medievali, quello dei Guelfi (sostenitore del papa) e quello dei Ghibellini (sostenitore dell’imperatore) a Firenze c’era soltanto quello dei guelfi, che si erano divisi in Bianchi e Neri. Il poeta era un guelfo bianco appartenente ad una famiglia di piccola nobiltà terriera. Read more »

Il terzo canto dell’Inferno

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GL’IGNAVI…

Dante, varcata la soglia dell’Inferno, viene a trovarsi in un luogo chiamato Antinferno o Vestibolo dell’Inferno; in esso stanno le anime degli ignavi, ossia  di coloro che nella vita non hanno fatto né il male né il bene. Read more »

Le parole di Francesca sull’amore

Caro Mariano, i versi in cui Francesca parla dell’amore che legò lei e Paolo sono fra i più belli del poema dantesco. Prima li trascrivo e dopo li spiego:

Amor che al cor gentil ratto s’apprende
prese costui della bella persona
che mi fu tolta; e il modo ancor m’offende.

Amor ch’a nullo amato amar perdona
mi prese del costui piacer si forte
che come vedi ancor non m’abbandona.

Amor condusse noi ad una morte… Read more »

Tre figure femminili nel poema di Dante

francesca-da-rimini.jpg Francesca da Rimini in un dipinto di William Dyce (1837)  

Fra i numerosi personaggi della Divina Commedia compaiono tre figure femminili che hanno in comune carattere e sorte, anche se sono collocate in regni diversi dell’Oltretomba. Tutt’e tre, infatti, sono dolcissime e tutt’e tre hanno sofferto per colpa dei mariti. Si tratta di Francesca da Rimini (che si trova fra i dannati), Pia de’ Tolomei (che espia le sue colpe nel Purgatorio) e Piccarda Donati (che incontriamo fra i beati). Read more »

I paesaggi danteschi

dore-paradiso.jpgDante compie il suo viaggio nell’Oltretomba attraversando prima l’Inferno, dopo il Purgatorio e infine il Paradiso. Sono tre mondi notevolmente diversi, come diverse sono le condizioni delle anime che vi si trovano, e sono anche tre mondi spirituali, appunto perché ultraterreni, ma presentati per esigenze poetiche con caratteri fisici. Read more »

Il capolavoro di Dante Alighieri

Il capolavoro di Dante Alighieri è la “Divina Commedia”, considerata una delle più grandi opere di poesia di tutti i tempi. E’ un poema in cento canti suddivisi in tre cantiche (Inferno, Purgatorio e Paradiso). L’autore immagina di compiere, nella primavera del 1300, un viaggio attraverso il mondo ultraterreno all’età di 35 anni. Egli racconta di essersi smarrito in una selva oscura e, vedendo in lontananza un colle dietro al quale stava sorgendo il sole, cercò di salirvi per salvarsi, ma tre fiere, una lince, un leone e una lupa,  gli sbarrarono il passo. La più paurosa fu la lupa perché le altre lo avevano soltanto ostacolato, mentre questa lo indusse addirittura ad indietreggiare facendogli perdere la speranza di uscire dalla selva. Read more »