Letteratura Arte Fotografia - Chiacchierate di Simone con gli amici.

C’era una volta la… prostituzione sacra

 La dea Venere

Afrodite, dea dell’amore, venerata dai
Romani con il nome di Venere. A Erice
sorgeva un tempio dedicato a lei.
 
 
 
C’è da restare allibiti quando nei libri di storia si legge che presso gli antichi popoli del Mediterraneo era molto diffusa la prostituzione praticata nei templi a scopo religioso e per questo chiamata prostituzione sacra.
Nel corso del rito religioso la sacerdotessa del tempio si offriva al re. Questo congiungimento carnale era un atto di devozione verso la dea dell’amore e della fertilità (chiamata Afrodite in Grecia, Venere a Roma, Ishtar presso i popoli mesopotamici)  e aveva lo scopo di caricare le persone che lo compivano di energia vitale; questa a sua volta serviva ad  accrescere la fecondità di uomini, animali e piante. Ecco perché quell’atto, lungi dall’essere immorale o volgare, era una cerimonia religiosa alla quale gli antichi attribuivano altissimo valore. L’umano, praticamente, si congiungeva con il divino, la terra con il cielo.
Questa pratica era più diffusa nei periodi di pericolo per un popolo (dovuto, per esempio, alla siccità, alla carestia o alla moria di animali).
Il rapporto sessuale nei templi non avveniva soltanto fra il re e la sacerdotessa: infatti per motivi religiosi si concedevano ai visitatori prostitute ospitate in quei luoghi sacri e donne libere in visita al tempio.
In epoca molto antica nella prostituzione sacra l’aspetto religioso prevaleva su quello erotico, mentre in seguito il primo andò sempre più affievolendosi per lasciare prevalere il secondo. Qualche studioso ha pensato che la prostituzione sacra servisse a propiziarsi gli dei con il sacrificio della donna, ossia di un essere debole nella scala sociale, in sostituzione dei sacrifici umani, che si facevano in epoche molto più lontane.

Per gli antichi la prostituzione era una pratica normale; a volte, come si è visto, doverosa. In quei tempi la nudità del corpo umano non creava scandalo; lo stesso si può dire dell’atto sessuale.

La prostituzione venne, invece, considerata immorale dal Giudaismo e in seguito dal Cristianesimo. Furono, dunque, le grandi religioni monoteistiche ad opporsi ad una pratica ritenuta degradante per la donna.  

E’ degno di essere ricordato quanto avveniva presso gli Assiri. Questi facevano obbligo ad ogni donna di andare una volta nella vita a prostituirsi nel tempio. Nei periodi prescritti le donne, dopo essere giunte nello spazio sacro, si mettevano a sedere e aspettavano che il visitatore facesse la sua scelta buttando una moneta sul grembo della preferita. Questa moneta veniva consegnata in seguito ai sacerdoti perché la conservassero nel tesoro del tempio.
Alcuni templi in questo modo accumularono enormi ricchezze.
E’ ovvio che una donna bella poteva tornare presto in famiglia perché veniva scelta subito. Invece una meno bella impiegava del tempo per saldare il suo debito con la divinità. Vi lascio immaginare quanto dovesse aspettare una donna brutta. Lo storico greco Erodoto dice che l’attesa a volte durava anni.

Erano numerosi i templi dell’area mediterranea nei quali veniva praticata la prostituzione sacra:  greci, babilonesi, assiri, fenici, etruschi. Si ricordano in modo particolare il tempio di Venere ad Erice, in Sicilia, e il tempio di Afrodite a Corinto, in Grecia. In quest’ultimo tempio vi era un migliaio di prostitute, chiamate ierodule, che in greco significa schiave sacre. Le loro tariffe erano particolarmente elevate. I bambini nati dai loro rapporti sessuali restavano nel tempio fino ad una certa età, poi venivano allontanati.
La prostituzione sacra fu praticata fino al secolo scorso anche in alcuni templi indiani a beneficio dei pellegrini. Solo nel 1950 le autorità la vietarono. 

Presso alcuni popoli vigeva l’usanza di far prostituire dentro l’area del tempio le donne che dovevano ancora sposarsi. Era, questa, la cosiddetta prelibazione, ossia la deflorazione delle ragazze giunte all’età del matrimonio; essa veniva fatta per scaramanzia. Quale pericolo correvano quelle ragazze? Non si sa bene, ma si pensa all’atavico terrore del contatto con il sangue (ricordiamo come venivano emarginate presso alcuni popoli le donne mestruate). Il tabù del sangue che contamina probabilmente induceva i genitori ad offrire la figlia ad un estraneo prima del  matrimonio per evitare che una maledizione gravasse sulla sua futura famiglia.   

Commenti

Commento scritto da rosario equizzi
Data: 16 febbraio 2010, 00:05

Carissimo Professore, purtroppo i Tuoi argomenti sono tentatori e questa volta non ce l’ho fatta a non intervenire, mentre mi sono rammaricato moltissimo , e Te l’ho scritto privatamente, che quello sulle meravigliose poesie di Ungaretti e compagni, abbia ricevuto solo 4 commenti , come quello di Atlantide, per i quali ti ho inviato messaggi privati. Ma qui la tentazione è fortissima, ma Ti prometto che non disturberò più. Tu hai sempre degli assi nella manica e sorprendi sempre. Comunque, Tu hai trattato un argomento che dovrebbe essere Tabù e che ha acceso dibattiti e provocato offese non volute. Io non osavo usare questa parola ed ho usato un “eufemismo”, lungi dal pensare che potesse provocare “l’ira funesta del pelide Achille”. Semplicemente, che io ho usato una delicatezza, la prima volta non sapendo, la seconda, chiedendo scusa in anticipo.
Ma intanto questa volta, purtroppo “cadi a fagiolo”, e scherzo o non scherzo, battuta o non battuta, offesa o non offesa, da questa esposizione evince che nelle civiltà antiche, questa attività “encomiabile”, aveva un ruolo religioso, sacrale rituale e riterrei dalla Tua esposizione pure
sociale. Quindi, facendoci semplicemente una risata, le possiamo definire con quell’eufemismo che ho usato e che tanta ira e offesa, e “offese a me”, ha procurato?
Pace e bene. Ti prego, non mi censurare, tanto non disturberò più, ma questa volta, consentimi, mi ci hai tirato Tu per la giacchetta. Ti stimo tanto e Ti rispetto tanto, che non occorre che Tu Ti schermisca e ritenga eccessivi i miei
complimenti, anche perchè come ti scrissi, non mirano ad alcun ricambio. Tra l’altro ho visto nei “Po’ Tu cuntu ” del passato opere Tue pregevoli, talchè nessun Professore di Lettere potrebbe smentirmi. Saluti affetuosi, Rosario
P.S.: Non invierò alcuna replica.

Commento scritto da claudia
Data: 16 febbraio 2010, 08:49

Simone,
eccomi finalmente a leggere il tuo nuovo articolo, mi sorprendo nel constatare che nel corso degli anni alcune cose si dimenticano altre rimangono in un ricordo sfumato ed ora la lettura del tuo scritto le fa riaffiorare.
Certo quella della prostituzione sacra potrrei immaginarla come la successiva mercificazione della prostituzione: li erano sacerdoti ed in seguito i ‘protettori’.
Sarebbe interessante scoprire come mai giudaismo e cristianesimo abbiano eliminato questo: forse per dare più dignità alla donna.

Avevo intenzione di inziare scrivendo che hai trattato con molta delicatezza un discorso che, di per sé, potrebbe apparire scabroso: lo scrivo alla fine
grazie. claudia

Commento scritto da elen@sja
Data: 16 febbraio 2010, 11:15

avrei tante cose da dire,ma nn so cm dirle!
inizio cn qst: la donna è sempre stata oggetto d divertimento x l uomo, addirittura la facevano paxare x “sacra” pur d trarre qll ke l uomo voleva!!mi dispiace scoprire ke nei secoli l uomo s “disegnava” la donna a sua piacimento!es:in cina la si voleva coi piedini piccolini,era sexi!? o le si voleva togliere la dignità!?però erano così abili gli uomini d aver saputo creare un “tipo” d donna sensuale! sensuale da kè!?? era uno sgorbio poverina! sempre sottomexa la donna!!!
in africa la si vuole “infibulata”xkè!? xkè così hanno la certezza della verginità!!!
e ancora col collo da giraffa!sexi!? io direi orrenda,e nn ditemi xkè nn siamo d qll cultura,nn credo ke qnd da vekkia avrà i dolori e gli cadrà a dx e sx,sarà felice dl suo collo a giraffa!
insomma,io mi sento tanto male a sapere ke esiste qst mondo!ma xkè l uomo ha sempre potuto exere se stexo e la donna ha paxato la sua esistenza fra prostituzione e malformazione!???xkè l uomo cacciava!?vero! ma se nn c era la donna ke cucinava stava” riunu!”mi kiedo….ma xkè è stato l uomo ad exere più forte!?xkè la donna nn si è mai ribellata alla sottomixione!?
oggi la donna a volte soffre x i grandi sacrifici ke dv affrontare,e c viene detto:”hai voluto la parità!?” …io sorrido,
io nn rispondo,nn parlo cn gli ignoranti!!
so d nn saper esporre bene il mio parere ma..la base….+ 0 -
è qst!
saluti elena

Commento scritto da Mary
Data: 16 febbraio 2010, 11:22

Che bel argomento Simone. Sapevo tutto questo ma in una maniera disordinata. Penso che la prostituzione non sia diminuita, ha preso delle vie disgustose allorche come ce la racconti, era studiata, c’erano delle regole ben precise, e direi che era una prostituzione elegante se si puo dire. Tuttavia mi fa pensare un po’ a delle sette. Hai nomina Venere, Afrodite e Safo’ ? ti ricordi hai scritto anche su Safo’ non c’entrava nella prostituzione…
Grazio Simone, quante belle cose ci insegni…

Commento scritto da Mary
Data: 16 febbraio 2010, 15:37

Elena, scrivi e il tuo commento è bellissimo, hai ragione. Ma quei popoli , quelli dal collo da giraffa, la bocca con il vassoio “négresses à plateau”, excisione, burka ecc…l’Europa lotta da non so quanto per fer abolire queste tradizioni con i suoi innumerevoli congressi. Io dico che mai e poi mai si riuscira a far cambiar loro di mentalità, anche quelle che prostestano non esitano ad accetarlo per le loro figlie, e a le loro tradizioni ci tengono, e non credere che sia per loro una sofferenza, si sentirebbere a disagio non solo le loro famiglie ma anche loro, credimi. Tu senti parlare quelle che vivono in Europa, ma in fin dei conti, parlano e saranno le prime a protestare se la tradizione non è stata rispettata.
Ci sono quelle che invece sanno rompere le ossixxedda, quelle si, e loro questa tradizione la vogliono conservare ed anche trasmetterla. Lo so e ti ringrazio Elena per questa favolosa eredità :-) ))))))))

Commento scritto da Fefé
Data: 17 febbraio 2010, 10:46

Argomento importante e delicato quello scelto dal nostro professore. Meriterebbe sicuramente un commento che non è quello delle quattro righe che mi accingo a scrivere. La donna ha quasi sempre pagato la sua minor forza fisica i soprusi dell’altro sesso. La civiltà è anche questo, il tentativo di raggiungere una, finalmente, parità dei sessi. Addirittura l’uomo si era inventata una “prostituzione sacra” di cui beneficiavano, anche economicamente, esseri umani che non sarebbero stati mai disposti ad offrire se stessi per quell’offerta sacrale.
Il sonno della ragione genera i mostri, lo dico con Goya. Tutt’oggi i sacrifici conseguenti a riti religiosi (o meno) sono quasi ad esclusivo carico del sesso femminile (ad eccezione della circoncisione dei bimbi maschi nella religione ebraica).
Chiudo dicendo soltanto: benvenuto Cristianesimo!
Fefé

Commento scritto da Simone
Data: 17 febbraio 2010, 11:20

Cari amici, ho letto i vostri commenti e vorrei esprimere su di essi alcune riflessioni, ma per ora mi manca il tempo. Vi scriverò fra qualche giorno.
Un cordiale saluto. Simone

Commento scritto da claudia
Data: 19 febbraio 2010, 22:31

Ecco rileggendo mi viene una riflessione.
Anche se sembra impossibile ottenere un cambiamento culturale in tante donne appartenenti a quei popoli che adottano colli lunghi, labbra larghe etc. io penso che questa difficoltà, eventualmente, dipenda dal fatto che non conoscono un altro modo di vivere ed anche se soffrono non hanno alternative e non sono in grqado di ribellarsi da sole , ma nel momento in cui ne vengono a conoscenza ecco che si ribellano, che poi vi siano le integraliste, beh non sono la maggioranza, solo che ci vuole del tempo purtroppo anche per effettuare questa che viene detta LIBERAZIONE della donna

Commento scritto da Jerry
Data: 21 febbraio 2010, 06:50

Eccomi di ritorno, Simone ,grazie per l’invito.
Vorrei dire qualche mia opinione sulla prostituzione sacra.
Vorrei andare un po’ indietro,diciamo ai tempi della creazione dell’uomo,non so perche` la Bibbia parla sempre dell’uomo e non della donna.Per come scrivono altri, Dio creo`l’uomo: Adamo, e poi la donna, Lilith( non so’ come si dice in italiano),
Questa si rifiuto` di servire Adamo,e ando` via nei boschi( ne ha ` avuto di coraggio credo!)Poi mentre Adamo dormiva,le prese una costola per creare Eva,(il significato e`:essendo della sua stessa carne,questa ubbidira`.
Da quel giorno e` storia, l’uomo ha sempre cercato di sottomettere non solo la donna ,ma anche l’uomo con la forza, e pensando i tempi vissuti nell’ignoranza , per i capi non era difficile fare delle leggi a loro piacimento.
Con la venuta di Gesu` e il Crstianesimo , finalmente le cose hanno preso una via migliore.
Chissa` se! Lilith sarebbe rimasta con Adamo ,il mondo che svolta avrebbe preso!
Spero di non avervi annoiato.
Jerry

Commento scritto da elen@sja
Data: 21 febbraio 2010, 09:14

Annoiato!??
ma è stato interexantiximo il tuo intervento!
nn ho mai saputo l esistenza d qst “lilith”!!
sn sicura ke se lilith foxe rimasta…
..il mondo sarebbe stato migliore!…
cn due xsone alla pari,cn gli stexi diritti,
insomma……sarebbe stato tt più “umano”!!
xkè nex1 dei 2,avrebbe sottomexo l altro!
o qst è un utopia!?…….kixà!

Commento scritto da claudia
Data: 21 febbraio 2010, 23:56

Interessante il tuo richiamo Jerry.
Elena si sarebbe stato troppobello andare d’amore e d’accordo.
C’é stato un periodo, non computabile con i millenni di riferimento della Bibbia, in cui esisteva il matriarcato, cioé la vita sociale era affidata alle donne, educavano i figli, si occupavano dei campi, ed intanto gli uomini andavano a caccia o a combattere, ogni tato tornavano a casa.
Quando l’uomo divenne sedentario, logicamente, iniziarono i guai con le donne (un pò cme quao ndo il marito va in pensione e vuole intromettersi nella vita familiare che la moglie ha sempre gestito) ed allora iniziarono i guai perché gli uomini, essendo più forti, vollero sottomettere le donne e tentarono in tanti modi, anche con la prostituzione sacra dato che non tutte le donne, probabilmente, volevano essere oggetto degli uomini.
Se vi inteessa vi i nvio alcune pagine che ho scritto su questo argomento

Commento scritto da elen@sja
Data: 22 febbraio 2010, 21:24

parli forse delle donne amazzoni Clà!?
lo kiederemo a Simone…magari c manda qlk notizia di qst popolo al femminile!
Simone….la ns enciclopedia personale!:)
Simone e nn mi dire d cercare su internet,
internet nn insegna cm te!

Commento scritto da claudia
Data: 22 febbraio 2010, 22:19

No Elena, le donne amazzoni erano un’altra cosa, ma preferisco che sia Simone a parlarcene, lo farà molto meglio di me. Quello di cui parlo sono le donne all’epoca del matriarcato, cioé il periodo i n cui la società era governata dalle donne ma solo per quel che riguardava la coltivazione, la vita sociale di relazione, l’educazione dei figli, poi, invece, é subentrato il patriarcato, comanda l’uomo, il padre di famiglia, in pratica quello che in Italia le donne hanno subito sino ad ieri ed in altre nazioni esiste ancora. Secoli fa esisteva l’obbedienza delle tre P cioé al padre, al marito al fratello.

Commento scritto da Jerry
Data: 23 febbraio 2010, 07:32

Claudia,
Tu dici secoli fa! Io sono del 43, e mi ricordo che tanto le moglie che i figli, quando parlavano col marito o padre ,le davano del “VOSSIA”.Cosa, che in casa mia ci faceva ridere.

Commento scritto da elen@sja
Data: 25 febbraio 2010, 13:06

Clà…cosa vuol dire le 3 P???
una il padre e le altre!??marito e fratello unni ci l hannu a P….?:)
Jerry, ank io ricordo mia madre dare del “voxia” ai suoi genitori! mi diceva ke era segno d ripetto!!
io credo ke più ke rispetto era il sottomettere la xsona,cm dire…”ricordati sempre ke io sn superiore a te”
ma uffi….ma qnd arriva Simone!?
Simone,nn vedi ke c è bisogno d Te qui!??
anke Clà nn si sbilancia,e mi dice ke presto parlerai Tu d qst storia,Clà…viri ke a mia mi piaci puru sentiri il tuo parere neh!???:)

Commento scritto da Simone
Data: 26 febbraio 2010, 13:30

Caro Rosario, dovrei schermirmi anche questa volta, ma rischio di essere ripetitivo, quindi non lo faccio. Comunque tu sai bene come la penso in proposito.
Mi è piaciuta l’espressione dell’asso nella manica.
Ti ricordo che tu hai diritto di replica come tutti. E le tue repliche sono sempre gradite, come sono graditi i tuoi messaggi.
Ti prego di considerare l’equivoco al quale fai riferimento acqua passata. Farà bene a tutti. Anche a te, ne sono convinto.

Claudia ha osservato che l’argomento del quale stiamo parlando è stato trattato con delicatezza. Era opportuno farlo perché con un tema di questo genere è facile sconfinare in un terreno che non ha più niente a che vedere con la cultura.
Il Cristianesimo ha diffuso il senso del peccato per quanto riguarda la nudità e la sfera sessuale. Quello che in tempi molto antichi era frutto dell’innocenza diventò in era cristiana pericolo per la salvezza dell’anima.

Claudia ed Elena parlano di mercificazione a proposito della prostituzione sacra e avvicinano i custodi del tempio agli odierni protettori delle prostitute. Non condivido queste affermazioni. Ogni comportamento va osservato e giudicato in relazione ai tempo in cui avviene e alla mentalità che lo genera. La prostituzione sacra era considerata un rapporto con la divinità e la gente ne era così convinta che l’accettava come giusta e necessaria.
Porto un esempio di altro genere. Nei primi secoli dell’era cristiana c’era l’usanza della confessione pubblica: ognuno ad alta voce proclamava i suoi peccati e implorava il perdono di Dio. Oggi anche questa pratica è per noi inconcepibile, eppure allora veniva rispettata con convinzione.

Ad Elena, la quale pensa che la donna é stata sempre sottomessa all’uomo, ha già risposto Claudia parlando delle società matriarcali, molto antiche; in esse le donne avevano un ruolo superiore a quello dell’uomo.

Claudia mi ha chiesto di parlare delle Amazzoni. Queste appartenevano ad un popolo leggendario nel quale non c’era posto per gli uomini. Secondo la tradizione, vivevano nei pressi del Mar Nero ed erano esperte nell’arte della guerra. Combattevano a cavallo armate di arco e frecce. Le madri bruciavano alle figlie la mammella destra affinché usassero più agevolmente l’arco. In greco la parola amazzone significa appunto “priva di una mammella”.
Periodicamente le amazzoni si recavano presso i popoli vicini per avere rapporti sessuali finalizzati alla procreazione. Le figlie che nascevano da questi rapporti restavano con le madri e venivano educate al combattimento, mentre i maschi venivano uccisi o mandati presso i popoli d’origine. Là ogni uomo ne adottava uno senza sapere se era suo figlio.

Cara Mary, con la prostituzione sacra non si può parlare di sette, ma di profondo spirito religioso.
Gli antichi, comunque, avevano pure delle organizzazioni segrete, come quelle che oggi si chiamano sette. Esse nascevano pure da uno spirito religioso e prendevano il nome di Misteri. I Misteri più celebri furono i dionisiaci, gli orfici, i pitagorici e gli eleusini. Gli adepti erano tanto vincolati al segreto che oggi sappiamo ben poco della loro organizzazione.
Condivido la risposta che hai dato ad Elena. Le tradizioni sono tanto forti, soprattutto nelle società meno evolute, che si fa fatica ad allontanarsene, anche quando comportano dei sacrifici.

Caro Jerry, la figura femminile della quale parli, Lilith, appartiene alla tradizione ebraica. Come hai detto tu stesso, si ribellò ad Adamo e preferì andarsene per conto proprio. Per questa sua scelta viene considerata un’icona del femminismo. Per un altro verso Lilith non è da ammirare perché quando se ne andò via incontrò dei demoni dai quali ebbe dei figli. Per questo viene considerata anche lei figura demoniaca.

E’ già in cantiere una nuova pagina di Albatros. Un caro saluto a tutti e… a presto! Simone

Commento scritto da elen@sja
Data: 27 febbraio 2010, 10:05

e finiu ù film!
alla fine,scusate tanto,l unica donna nella storia ke ce l ha fatta..cosa l ha fatta diventare l uomo!?un indemoniata!!
e c ricama sopra la fuga,i figli e il demone!!
e qll ke dice Clà,ke una volta c fu l epoca matriarcale,mi kiedo,come mai durò così poco ke quasi nexuno ne parla!?
Simone,in qst pagina hai “sistemato” tutti,ho visto ke x ognuno d noi Tu,hai dato una “mazziata”(in modo skerzoso neh!?) però io,mi sento sempre un pò giù!
mi dispiace leggere qst cose,e insisto,ma quale sacro e sacro,mai abbiamo sentito nella storia ke x motivi sacri l uomo stirava o puliva la casa,cm vedi,sempre e solo il sexo il motivo!insomma Simone,poxo dirti ke….sn arrabbiata cn il paxato!?
cn qst,Ti ringrazio x l argomento curioso ke hai scritto e…..come sempre…alla proxima !!
saluti elena

Commento scritto da Jerry
Data: 27 febbraio 2010, 17:39

Simone, se! permetti vorrei rispondere a Elena.
Elena, il periodo Matriarcale , forse` non e` mai esistito,ne parlano ma! non ci sono prove,mentre quello Patriarcale penso` che esiste ancora oggi.
Questo, e` quello che so! Io ,ma! accetto quello che rispondera` Simone.
Jerry

Commento scritto da elen@sja
Data: 2 marzo 2010, 20:53

jerry,ma vero?
il periodo matriarcale nn è mai esistito!?
ma cmq,nn mi stupisco più di tanto,
sembrava troppo bello….nà favola!appunto!:)
e dimmi,le amazzoni, sn anke frutto d fantasia!?
elena

Commento scritto da claudia
Data: 2 marzo 2010, 23:00

Sono passata ed ecco trovo giusto dover fare una precisazione.
Jerry, mi dispiace ma il matriarcato é esistito, sai i così detti corsi e ricorsi storici? Ebbene, il matriarcato si é avvicendato tante volte nel corso dei secoli, dei millenni.
L’uomo, l’ho già scritto, quando ha iniziato la vita sedentaria, ha iniziato ad usare la propria forza per fare i lavori pesanti, per difendere donne e figli, per uccidere bestie, ed ecco, che poco per volta ha anche preso il sopravvento sulle donne, non solo, man mano che la società si é evoluta, é diventato importante per l’uomo avere la sicurezza che i figli che la sua donna partoriva fossero proprio figli propri e no n il frutto di qualche relazione e così ecco, é sorta la questione della gelosia, degli harem, delle donne relegate nei conventi, e della cintura di castità.
Non é una storiella che racconto io ma é una costatazio ne fatta dagli studiosi, che, essenso uomini, non avevano e non hanno motivo di parlare bene della donna

Commento scritto da mariù
Data: 3 marzo 2010, 00:15

salve amici
passavo di qui,e trovo un argomento,ecco non so come definirlo,forse sconcertante,affascinanante, misterioso, si forse misterioso nel senso che nasconde tante piccole o grandi sfumature.
Nei vostri commenti sento parlare di prostituzione e di sottomissione della donna all’uomo. Secondo me sono cose un po diverse. La prostituzione è la mercificazione del corpo della donna,sia sacra o profana, c’è sotto sempre uno scambio,o in moneta o in favori, e non illudiamoci la prostituzione non è solo quella sulle strade,ma anche negli uffici,nelle case,ed è anche merce di ricatto,con cui si fanno affari .( scusate se vi sono sembrata un po cruda)
la sottomissione invece, sempre a parer mio, è dovuta alla cultura,alle tradizioni, alla mentalità dei popoli.
anche in questo caso ci lludiamo se pensiamo che abbiamo raggiuno la così detta parità fra uomo e donna, ancora oggi a parità di mansione la donna percepisce un 20/30 % in meno dell’uomo. comunque il discorso è molto lungo,si potrebbe continuare a parlarne per settimane.( poi si avvicina la festa delle donne….) Vorrei dire ancora una cosa sulle società matriarcali, esistono eccome, ancora oggi, la regione dove esiste di più è la Sardegna, e in molte zone dell’Italia meridionale.
un caro saluto a tutti i lettori di questo comodo salottino .
ciaooooooooooooo mariù

Commento scritto da Jerry
Data: 3 marzo 2010, 06:24

Claudia, il matriarcato e` una ipotesi convezionale,mentre il patriarcato e` reale.
Il mito delle Amazzoni fa parte della Mitologia greca.
Si vede che i libri che leggo non sono uguali..
Ti voglio bene,
Jerry

Commento scritto da claudia
Data: 3 marzo 2010, 18:04

Stuzzicata da quel che Elena ha scritto sul Libro sono venuta a vedere.

Jerry mi dispiace non voglio interferire con le tue idee, ma siamo qui per uno scambio nel quale si può dire quel che si pensa, certo sarebbe bello poter leggere gli stessi libri ma anche in tal caso ciascuno darebbe una propria interpretazione.
Comunque riporto quel che dice il mio vecchio vocabolario di Lingua Italiana: lo Zingarelli, della scuola media,
29* ristampa del 1951:

MATRIARCATO: famiglia retta dalla madre, in uno stato primitivo della società, nella quale i figli ereditano il nome e le sostanze della madre.

Le amazzoni sono esistite: erano donne guerriere sciite, che, come ha già detto il Prof, venivano chiamate amazzoni perché veniva loro tolta la mammella
questo veniva fatto per lasciare più libero il torace su cui poggiare gli archi con cui erano bravissime a lanciare le frecce.

Commento scritto da Jerry
Data: 4 marzo 2010, 07:29

Cara Claudia,l’avevo intuito che i libri non erano uguali,
Tu leggi Zingarelli ,mentre Io leggo Wikipedia.
Dibbattito chiuso , da parte mia,Ciao ,alla prossima.

Commento scritto da elen@sja
Data: 4 marzo 2010, 08:35

ohèèèè
ma quale dibattito kiuso!!
e mi lasciate così!?? cn tt qst dubbi!???
io penso ke qll ke dice Jerry sia vero,e cioè:”il matriarcato sia una iporesi convenzionale,mentre il patriarcato è reale!”
nn si è mai visto qlks d importante costruito dll donna or,un eredità lasciata da esse x i posteri,nella storia, poxiamo sempre leggere ke tt qll ke esiste è opera dll uomo!
l uomo ha costruito le piramidi,i duomi,i ponti,persino ke l uomo è andato sll luna ecc.
e la donna!?muta…a fare la calza!!!
skerzo ragà!!(*_*)
ma sott stt un pò d verità……c è!!
saluti,elena

Commento scritto da Simone
Data: 4 marzo 2010, 19:05

Carissimi Claudia, Elena, Mariù e Jerry, é vero, sulle società patriarcali abbiamo una vasta documentazione antica e moderna, mentre su quelle matriarcali non ci sono documenti, quindi si possono fare soltanto congetture.
Il concetto di matriarcato risale alla metà del secolo XIX, quando furono diffuse le idee dello svizzero Bachofen, il quale era convinto che in un certo periodo della preistoria il fulcro dell’organizzazione sociale fu la donna. Egli aveva osservato che presso alcune società primitive l’eredità e il potere si trasmettevano in linea femminile, secondo il principio che si chiama matrilinearità. Praticamente i privilegi politici, economici e sociali appartenevano alla famiglia della donna e la patria potestà era dello zio materno. Il potere, comunque, apparteneva sempre all’uomo, non alla donna, anche se era prerogativa della famiglia di quest’ultima.
In alcune società tribali le donne anziane hanno molta importanza e vengono consultate per la loro saggezza, ma anche in questi casi il potere è sempre dell’uomo.
Inoltre si pensa che quando ancora l’uomo era cacciatore, ma già la donna cominciava ad occuparsi di agricoltura, si veniva a creare la seguente situazione: l’uomo stava lontano dalla famiglia per lunghi periodi, mentre le donna si prendeva cura in modo continuativo della casa con tutte le responsabilità che ne derivavano, come l’educazione dei figli e l’utilizzazione delle provviste. Comunque questa capacità, che le consentiva di fare delle scelte, anche importanti, non prova la sua superiorità sull’uomo.

Cara Elena, parlando delle Amazzoni ho detto che appartenevano ad un popolo leggendario costituito da sole donne. Quindi esse sono frutto della fantasia, non sono mai esistite. Tuttavia all’origine ci può essere un fondo di verità, come avviene spesso con le leggende. Si pensa, ad esempio, all’esistenza di guerrieri dai capelli lunghi e questo per i greci non era virile. E possibile che un giudizio negativo su quegli uomini abbia alimentato la leggenda delle donne guerriere.

Cara Mariù, grazie per il “comodo salottino”. Merito di chi l’ha creato, ma anche di chi lo frequenta. Che sarebbe questo spazio senza di voi?

Un caro saluto a tutti. Simone

Commento scritto da claudia
Data: 4 marzo 2010, 19:30

Mi piacciono le discussioni, i dibattiti, le conversazioni, ma anche se Jerry ha detto che per lui il di battito é chiuso, mi sembra giusto rispondere ad Elena ed anche a Mariano che ne ha parlato sul Libro, sperando in altri interevnti su una materia che non si può chiudere così, é un peccato dato che questo é u n circolo letterario.

Il matriarcato non é una situazione in qui le donne hanno comandato, così come il patriarcato non é la situazione in cui gli uomini hanno comandato o continuano a comandare.
Si tratta di situazioni sociali che sono quelle che hanno determinato in luoghi diversi del mondo, evoluzioni diverse della società.

Chi coltiva l’orto di casa? Chi si occupa della famiglia del vicinato? chi tramanda le storie, chi racconta le favole, chi educa i figli? la madre mi direte.

Bene, c’é stata un’epoca, ai primordi della storia in cui l’uomo viveva sempre fuori casa, non per cattiveria ma per necessità: le guerre, la caccia etc.
Poi l’uomo ha iniziato a stare a casa, nel villaggio, nel paese e, poco per volta, essendo anche più forte, avendo anche più tempo libero (perché non si occupava delle faccende domestiche, della spesa dei figli, un pò come é accaduto sino a ieri perché oggi le cose sono cambiate in parte) ebbene, l’uomo ha scoperto la politica, la filosofia, le arti marziali, la letteratura e la donna? sempre a casa con quello che ho sopra detto.
Chi provvedeva già prima al mante nimento della famiglia? l’UOMO
chi ha continuato a provvedere nel senso di portare soldi? l’UOMO
ecco, l’UOMO ha preso la responsabilità della famiglia e dal matriarcato, nel corso dei secoli, si é passato al patriarcato.

Questo molto ma molto in sintesi.

Il MATRIARCATO non ha nulla a che fare con il femminismo e le rivedicazioni femminili

così come il PATRIARCATO non ha nulla a che fare con l’autoritarismo maschile che tiene la donna sottomessa

Oggi, e non lo dico io questo desidero che sia chiaro, ci stiamo avviando di nuovo ad una società matriarcale ed il colpo di grazie avverrà quando a capo degli STATI UNITI salirà una donna, basta vedere quante donne reggono punti importanti della vita sociale e politica.
Questo avviene perché oggi gli uomini non possono più disconoscere il ruolo della donna nella società é un ruolo che, purtroppo, ovunque, é venuto fuori in occasione delle due ultime guerre mondiali quando, per loro disgrazia, gli uomini sono andati in guerra e la donna non é rimasta solo a fare la calzetta ma ha dovuto fare ben altro, anche le armi di cui i loro uomini avevano bisogno per combattere.
In Italia é sembrato doveroso concedere che le donne potessero votare proprio per questo fatto e perché anche loro hanno combattuto.

Non é poi vero che l’uomo abbia inventato tutto lui o che ha costruito le piramidi i ponti o che sia andato sulla luna: dietro ogni uomo potente c’é sempre stata una donna…intelligente o potente, che ha lavorato e lavora ancora oggi, che gli ha tolto le castagne dal fuoco sapete che gli antichi egiziani rimproveravano i figli che non ubbidivano alle madri o le trattavano male, e la donna era molto onorata ossequiata e le si cedeva il posto migliore, non per nulla vi sono state delle donne Faraone.
Solo che alla fine la donna si é stancata di rimanere solo nell’ombra o di essere maltrattata, ed allora é scattato il femminismo che, ho scritto già, é un’altra cosa.

Commento scritto da Mariano
Data: 5 marzo 2010, 10:21

Caro Simone, io non sono riuscito a lasciare un commento a questa pagina. Ogni volta che ci provavo, anziché trasferirmi nell’era della prostituzione sacra, scoprivo di parlare della prostituzione odierna, della quale, riflettendoci, come quella sacra, non ho conoscenze dotate di fondamento.
A Claudia voglio dire che condivido pienamente la sua considerazione: “dietro ogni uomo potente c’é sempre stata una donna…intelligente o potente”. Questo dimostra che l’uomo, pur gloriandosi di essere patriarca, senza il sostegno della donna vale ben poca cosa.

Commento scritto da claudia
Data: 8 marzo 2010, 16:01

Mariano mi fa piacere che trovi positiva la mia considerazione, del resto, leggevo proprio oggi di una donna che occupa un posto di responsabilità che, cresciuta in Sicilia ha conosciuto la forza che la donna ha in casa ed ha deciso di portare questa conoscenza e questa forza all’esterno per aiutare le altre donne.

Commento scritto da alessandra
Data: 9 agosto 2010, 00:50

Molto interessante,trovo che la sessualità nei tempi del passato,era vissuta sicuramente meglio che ora,cioè più liberamente senza tabù.
Sicuramente ogni epoca ha i suoi modi diversi di vedere le cose,ma io sono appassionata di questi argomenti,per me sessualità e spiritualità,sono sorelle,sono le due facce della stessa medaglia.trovo che è un bell\’articolo,una bella ricerca effettuata.Io rispetto la donna che vuole prostituirsi consapevolmente,senza essere costretta,trovo che se una donna vuole concedersi in cambio di denaro,per me è una prostituta sacra perchè si concede agli Dei.Gli Dei siamo noi esseri umani,su questa terra,per fare le nostre esperienze,all\’interno del nostro corpo.Trovo giusto considerare l\’atto sessuale un atto sacro,solo che ai giorni nostri c\’è molta ipocrisia,e poi ognuno vede la vita con i suoi colori…Se si vivesse una sessualità più consapevole e libera dai pregiudizi e ignoranze,sicuramente nel mondo ci fosse più felicità di vivere la vita,e di amarsi di più.Trovo che l\’umanità stà vivendo un periodo storico di INVOLUZIONE,anzichè di EVOLUZIONE.Se si risveglia la propria energia sessuale,si risveglia la propria Spiritualità,e si vive una vita in armonia con l\’universo.Salve!

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