1 gennaio 1970 scritto da Vincenzo Bonanno
Febbraio 2009
Sono degne di ammirazione e di riconoscenza quelle insegnanti che ogni giorno, piuttosto che salire in cattedra per fare lezioni alle classi regolari, si recano in ospedale e seguono, sotto l'aspetto didattico, i piccoli ricoverati, che non possono frequentare la Scuola.
Questa iniziativa viene portata avanti da un decennio con soddisfazione delle docenti e, ancor di più, dei piccoli alunni, che hanno bisogno di essere aiutati nello studio per sentirsi come i loro coetanei più fortunati.
Quella della scuola in ospedale é una lodevole attività coordinata dalla Direzione didattica “Nuccio” e svolta presso l'ospedale dei bambini “Di Cristina”. La “Nuccio” coordina pure le attività analoghe svolte in altri centri della Sicilia.
La scuola in ospedale è anche, come afferma la dirigente della Nuccio, Rosalba Bono, “uno strumento importante contro la dispersione scolastica”.
1 gennaio 1970 scritto da Vincenzo Bonanno
Gennaio 2009
Verrà esposto a Trapani, presso l'Auditorium S. Agostino dal 6 al 20 marzo, il crocifisso ligneo attribuito a Michelangelo Buonarroti e acquistato recentemente dallo Stato italiano per poco più di tre milioni di euro. Subito dopo potrà essere ammirato, fino al 3 aprile, a Palermo, nella Galleria S. Anna.
Questo crocifisso apparteneva ad un'antica famiglia fiorentina ed era stato acquistato da un antiquario, che avrebbe potuto venderlo a un collezionista straniero. Lo Stato italiano acquistandolo ha impedito che il nostro patrimonio artistico perdesse questa preziosa scultura.
Il crocifisso di Michelangelo, considerato opera giovanile del grande maestro, è scolpito in legno di tiglio ed ha un'altezza di cm 40. La figura del Cristo morente, bellissima dal punto di vista artistico, é perfetta nelle proporzioni e rivela profonda conoscenza dell'anatomia umana da parte dell'autore.
Notevole è, secondo alcuni studiosi, l'affinità con il Cristo della “Pietà” collocata in San Pietro e con il David marmoreo di Firenze.
1 gennaio 1970 scritto da Vincenzo Bonanno
Dicembre 2008
Salemi, cittadina del Trapanese, si è congedata dal 2008 e ha salutato l'arrivo del nuovo anno con una singolare iniziativa voluta dal sindaco Vittorio Sgarbi, noto critico d'arte. E' stata esposta per tutta la notte di San Silvestro, presso il Museo civico, la tela del grande pittore fiammingo Pietro Paolo Rubens intitolata “L'adorazione dei pastori”.
L'opera potrà essere ammirata dal pubblico fino al 18 gennaio p.v.
Questa tela, che misura m 3 per 1,92, è stata realizzata nel 1608 per la chiesa di San Filippo Neri di Fermo. Essa rappresenta l'arrivo dei pastori davanti alla capanna di Betlemme, dove la Madonna mostra il bambino appena nato. In questo quadro é evidente l`influenza del Caravaggio, che il Rubens ammirava molto.
Per l'”Adorazione” del pittore fiammingo quella di Salemi è una tappa prima di arrivare a Messina, dove sarà esposta insieme all`”Adorazione dei pastori” del Caravaggio, anch'essa realizzata nel 1608 e oggi conservata al Museo regionale di quella città.
1 gennaio 1970 scritto da Vincenzo Bonanno
Ottobre 2008
Cento milioni di Euro, messi in palio dal concorso Superenalotto, sono stati vinti a Catania da una o più persone che, molto probabilmente rimarranno sconosciute, come sempre avviene i questi casi.
Per l'Italia é stato, questo, il montepremi più alto mai vinto nella storia delle scommesse. Ma ci pensate quanti sono cento milioni di euro? Se ci fossero ancora le lire potremmo parlare di duecento miliardi, una somma enorme!
La schedina vincente è stata giocata nella tabaccheria Giunta di viale Mario Rapisardi a Catania.
Non si registrava un sei al Superenalotto da moltissimo tempo e la febbre del gioco (stavamo per dire la febbre dell'oro!) era diventata altissima.
Quando l'importo di una vincita non supera i 520 euro basta recarsi in una ricevitoria per incassare il premio. Se, invece, la somma è alta, o altissima, come in questo caso, è necessario consegnare la schedina vincente all'Ufficio premi centrale della Sisal a Milano. Non conviene spedirla per posta, è più sicuro consegnarla personalmente ricordando che gl'impiegati sono tenuti a rispettare al massimo la privacy. Diamo queste informazioni perché non si sa mai, un giorno il vincitore potrebbe essere un lettore di Sicilia nel Mondo!
1 gennaio 1970 scritto da Vincenzo Bonanno
Settembre 2008
Si è conclusa ad Acquedolci (Messina) la prima edizione della manifestazione denominata “Acquedolci Independent Film Festival (AIFF)”, Festival del cortometraggio. Si tratta di un concorso internazionale per cortometraggi indipendenti organizzato dall'Associazione turistica Pro Loco acquedolcese e dalla PsychoLand per favorire la conoscenza del cinema breve, che sa dare anche opere di alto livello artistico, ma non viene opportunamente valorizzato.
Il Presidente della Pro Loco di Acquedolci, Francesco Sciambarella, ha detto che questo Festival “si prefigge di promuovere la crescita dell`impulso cinematografico in Italia e in particolare in Sicilia, nella convinzione che l`evento, ponendosi quale momento di scoperta e trasmissione culturale, possa costituire un`apprezzabile piattaforma di riferimento per i filmakers esordienti e/o emergenti”.
Hanno aderito alla manifestazione novantaquattro autori con 110 opere. Molti partecipanti sono italiani, tanti hanno inviato dall'estero i loro film.
Nella seconda decade di settembre si è conclusa la manifestazione con la premiazione dei vincitori. Il Premio AIFF 2008 per il miglior cortometraggio é stato assegnato a Daniele Cascella per l'opera “Compito in classe”.
Lo stesso autore, sempre per il cortometraggio “Compito in classe”, ha vinto anche il “Premio PsychoLand 2008″ della Giuria Popolare e il “Premio della Stampa”.
Vito Calmieri, autore del cortometraggio “Tana libera tutti”, ha ricevuto il Premio MineMed 2008 per la Miglior Colonna Sonora.
Complimenti vivissimi al presidente Francesco Sciambarella, al direttore della manifestazione, Antonino Valenti, e a tutte quelle persone che con intelligenza e amore per l'arte si sono impegnate per la migliore riuscita di questo Festival.
1 gennaio 1970 scritto da Vincenzo Bonanno
Agosto 2008
Un bella novità nel campo della gelateria siciliana è arrivata quest'estate da Canicattì, dove due ingegnosi insegnanti hanno inventato il “cono-cannolo”. La cosiddetta “buccia del cannolo” (la cialda) ha perso l'aspetto tradizionale perché è stata chiusa da un lato assumendo la forma di un cono, mentre dall'altro lato viene riempita di squisito gelato.
Il cono-cannolo può essere anche riempito di ricotta e crema con l'aggiunta di un pezzo di cioccolato, che in questi casi non guasta mai. I due amici, uno insegnante di Religione, l'altro ex insegnante d'Informatica, per evitare spiacevoli sorprese hanno già fatto registrare il brevetto e il marchio della loro invenzione e hanno dato vita ad un'azienda specializzata nella produzione di pasticceria innovativa.
I titolari hanno dichiarato che la loro idea è stata apprezzata tanto che sono stati interpellati da varie pasticcerie dell'Italia centro-settentriole interessate al loro prodotto.
1 gennaio 1970 scritto da Vincenzo Bonanno
Luglio 2008
Curiosità e interesse ha suscitato l'arrivo nel porto di Trapani della “Palinuro”, nave scuola della Marina Militare italiana. Dal momento che è possibile visitarla, molti non hanno indugiato a mettersi in fila per un'emozione che non capita tutti i giorni.
La “Palinuro” è una goletta di tre alberi, più uno di bompresso, nata in Francia, presso i cantieri navali di Nantes, nel 1934 e utilizzata all'inizio per la pesca dei merluzzi. Nel 1951 è stata acquistata dalla marina militare italiana che ne ha fatto una nave-scuola in coppia con la “Amerigo Vespucci”. Su di essa viaggiano 31 allievi nocchieri, meccanici e motoristi navali della Scuola allievi sottufficiali della Maddalena.
La “Palinuro” è stata acquistata dall'Italia dopo che la nave-scuola “Cristoforo Colombo” era stata ceduta all'Unione Sovietica nel 1949 in ottemperanza al Trattato di pace di Parigi.
1 gennaio 1970 scritto da Vincenzo Bonanno
Maggio 2007
E` iniziato al Teatro greco di Siracusa il XLII ciclo di rappresentazioni, che si concluderà il giorno 24 giugno.
Quest'anno sono state portate sulla scena le tragedie “Trachinie” di Sofocle ed “Eracle” di Euripide.
La tragedia “Trachinie”, composta da Sofocle nel 429 a.C., prende il nome dalle donne di Trachis, città nella quale è ambientata. Essa é stata rappresentata a Siracusa per la prima volta nel 1933 e la seconda volta nel 1980. In sintesi, Deianira, moglie di Eracle, per riconquistare il marito che si era invaghito di un'altra donna, gli fa indossare una veste trattata col sangue di Nesso, il centauro ucciso da Eracle. Quella veste, invece, sarà la causa della morte dell'eroe. In tal modo il centauro ottiene la sua vendetta postuma.
La tragedia “Eracle” é stata rappresentata a Siracusa una sola volta, nel 1964, nella traduzione di Salvatore Quasimodo, premio Nobel per la Letteratura.
Essa mostra come l'eroe mitologico, accecato dalla follia, possa arrivare ad uccidere i suoi familiari.
Delle rappresentazioni classiche a Siracusa si occupa l'INDA (Istituto Nazionale del Dramma antico) le cui origini risalgono al 1914. Ad un anno dalla sua costituzione, nel 1915, fu portata sulla scena la prima tragedia.
1 gennaio 1970 scritto da Vincenzo Bonanno
Febbraio 2007
Un eccezionale spettacolo si annunzia per il prossimo autunno. Il funambolo cinese Adili Wuxiuer, di 36 anni, tenterà di attraversare lo stretto di Messina camminando su una fune tesa fra le due sponde e fissata a due piloni. Tutta l'attività preparatoria e la realizzazione dell'impresa faranno parte del film “La fune sull'acqua” prodotto dalla società Eskimosa e dal Comune di Messina.
Funambolo di fama mondiale e appartenente ad un`antichissima generazione di funamboli, Adili è già nel Guinness dei Primati per avere battuto più volte il record di permanenza su filo. Egli in patria si occupa di politica, essendo deputato all'Assemblea nazionale del popolo per una provincia autonoma della Repubblica popolare cinese.
Considerati i suoi successi precedenti, c'è da credere che riuscirà a portare a termine brillantemente anche questa impresa per entrare ancora una volta nel Guinness.
1 gennaio 1970 scritto da Vincenzo Bonanno
Agosto 2005
Merita un plauso l`associazione Onlus “Aliberiando” di Alcamo, fondata e presieduta da Gaetano Vaiasuso, che é riuscita a raccogliere fra gli alcamesi i fondi necessari per realizzare una scuola a Kigali, capitale del Ruanda. Il Ruanda é uno stato africano molto povero in cui opera la parrocchia missionaria di San Giovanni Bosco a favore di quattrocento bambini. Proprio per questi bambini viene relizzata una scuola il cui costo sarà di trentacinquemila euro. Vi sono cinque aule su una superficie di trecento metri quadrati. I bambini studieranno divisi in due turni.
In Ruanda i missionari raccolgono i bambini per strada e li aiutano sfamandoli, curandoli e facendoli studiare. Chi intende sostenere questa benefica associazione può servirsi del c.c.p. n. 5933081 intestato all`associazione onlus “Aliberiando.